Luis Sepúlveda è scomparso ieri ad Oviedo a 70 anni, vittima anche lui del coronavirus.
Ad Arci Movie e a tutti mancherà questo grande uomo che ha fatto della lotta politica il metro della sua esistenza, regalandoci pagine memorabili intrise di sogni e di ideali.
Sepúlveda si è sempre mosso con padronanza tra i generi letterari, dalle favole portatrici di sentimenti universali fino ai racconti di denuncia contro i potenti. Tra le tante opere vogliamo ricordare: Il vecchio che leggeva romanzi d'amore, la storia del vecchio Antonio José Bolívar, trasferitosi ai margini della foresta amazzonica ecuadoriana; Tutti i racconti, raccolta di favole sui tanti temi a lui cari, dall'amore alla guerra; Il mondo alla fine del mondo, con cui aveva raccontato l'atroce caccia alle balene osteggiata da Greenpeace; La frontiera scomparsa, una serie di racconti che, partendo dalla tragica dittatura cilena, porteranno il protagonista fino in Andalusia; Patagonia express, un diario di viaggio nella Terra del Fuoco in cui unisce riflessioni, pensieri e racconti di grandi personaggi con una natura straordinaria; ed infine la Trilogia dell'amicizia in cui è contenuto, tra gli altri, il suo lavoor più noto, il bellissimo Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare da cui è stato tratto il magico film d'animazione La gabbianella e il gatto di Enzo D'Alò.
Da oggi siamo tutti orfani della sua fantasia e della sua voglia di un mondo più giusto e più equo.


